Struttura delle schede

Le schede delle opere sono costruite per descrivere il singolo oggetto - Affresco o Sinopia - indipendentemente dalla presenza di ciascuno  in una o più mostre. Ogni singola scheda è  strutturata in due parti: una contente i campi relativi all’identificazione e descrizione dell’opera, l’altra contente le informazioni relative ai suoi interventi conservativi, i nomi dei restauratori che hanno condotto le operazioni e altra documentazione collegata all’attività di restauro.

Per la normalizzazione dei luoghi, delle localizzazioni specifiche, dei nomi degli autori e dei soggetti sono stati consultati: le schede OA, i vocabolari dell’ICCD, gli inventari e i Cataloghi digitali del Polo Museale Fiorentino, i cataloghi e i siti web ufficiali dei musei, delle chiese e delle istituzioni interessati, le monografie degli artisti.

 

STRUTTURA DELLE SCHEDE

In prima posizione (colorazione amaranto)  sono stati riportati, seguendo l’impostazione dei cataloghi delle mostre, l’autore e il titolo dell’opera. L’utilizzo delle parentesi quadre in questo campo ha la seguente funzione: integrazione del titolo  e/o della tipologia dell’Oggetto (Affresco o Sinopia) descritto nel record.

Soggetto/Titolo normalizzato: titolo dell’opera normalizzato, non si è fatto uso di parentesi quadre in funzione integrativa.

Autore: comprende la denominazione dell’artista nella forma ‘nome e cognome’ seguita, se è noto, dallo pseudonimo entrato nell’uso corrente.

Datazione: compilato unicamente in mancanza del dato relativo all’autore.

Numero di Catalogo Generale ICCD: indicazione del codice della Scheda OA, se rinvenuta.

Oggetto: specifica la categoria (Affresco; Sinopia) cui appartiene l’opera descritta in scheda.

Provincia, Comune, Località: i campi  sono stati normalizzati e sono riferiti al luogo di Provenienza dell’opera, che indica l’originaria collocazione del bene.

Luogo di conservazione: attuale collocazione dell’affresco o della sinopia.

Mostra: indica la mostra o le mostre (I, II, III) in cui l’oggetto è stato esposto,  il numero (o i numeri) con il quale è contrassegnato nel catalogo e in numeri romani le eventuali illustrazioni.

Note: evidenziano i seguenti aspetti:

- l’indicazione dell’opera completa di tutte le sue parti, anche quelle non esposte in mostra tra parentesi quadre. Il titolo è stato inserito nella sua forma normalizzata con l’indicazione dei singoli elementi costitutivi dell’opera (esempio: laterale,  sottarco, ecc.)

- eventuale titolo convenzionale, preceduto dalla sigla conosciuto anche come:

Link schede: evidenzia la presenza dell’Oggetto descritto in scheda, in più mostre, come Affresco e/o come Sinopia.