Benozzo Gozzoli, Tabernacolo dei Giustiziati: Annunciazione e Deposizione dalla croce; Crocifissione; Resurrezione; Martirio di San Sebastiano

Soggetto/ Titolo normalizzato
Annunciazione della Vergine; Deposizione; Crocifissione e Martirio di San Sebastiano; Resurrezione; Dio Padre circondato dagli Evangelisti; Santi Longino, Battista, Iacopo e Antonio
Autore
Benozzo Gozzoli e bottega
Oggetto
Affresco
Provincia
Firenze
Comune
Certaldo
Provenienza
Tabernacolo del Ponte dell’Agliena
Luogo di conservazione
Palazzo Pretorio, Cappella di San Tommaso
Mostra
II, n. 179, tav. XXV-XXVII
Restauratore
Leonetto Tintori

Note

Tabernacolo dei Giustiziati (Annunciazione della Vergine (arcata esterna); Deposizione (parte centrale); Crocifissione e Martirio di San Sebastiano (pareti esterne); Resurrezione (facciata posteriore). [Dio Padre circondato dagli Evangelisti (sottarco della facciata principale); Santi Longino, Battista, Iacopo e Antonio (pareti dell’estradosso): non esposti]

Perizia di restauro

n. 50/1, E. F. 1957-1958: rimozione della polvere e delle ridipinture più evidenti che alterano l'originale; fissaggio del colore polverulento e degli intonaci tumefatti dall'umidità; intelamento e distacco di tutti gli affreschi Gozzoliani del tabernacolo centrale; rintelamento di tutti gli affreschi del tabernacolo; applicazione degli affreschi sulle relative intelaiature (costruzione di un tabernacolo smontabile in legno, rivestito di masonite temperata; restauro pittorico.
Restauratore: L. Tintori.

n. 50/2, E. F. 1957-1958: doppio intelaggio con tela di cotone e canapa; distacco dal muro; rintelaggio con applicazione di doppia tela; restauro pittorico o intonaci neutri.
Restauratore: L. Tintori.

Documentazione di restauro

RELAZIONE DI RESTAURO, fine: 1957.
Natura e condizioni del muro: mattone in ambiente umido.
Stato di conservazione dell'opera: distrutto in basso per l'invasione di sali trasportati dall'umidità del terreno. In alto dopo una zona semi distrutta, l'affresco conservava una certa solidità. La moderna elevazione imposta per ragioni di maggiore viabilità alla strada presso alla quale si trovava, aveva messo il tabernacolo in una posizione assai critica, perché il terreno sul quale sorgeva veniva ora ad essere investito da una eccessiva imbibizione di acque piovane, che lì si riversavano anche dal nuovo piano stradale.
Notizia e incidenza di restauri precedenti: fermature e ridipinture ad uovo.
Tecnica della pittura murale: affresco.
Disegni spolveri graffiti: spolvero.
Intonaco: sabbia e calce, spesso mm 5. circa.
Arriccio: sabbione e calce, spesso 12 mm. circa.
Pigmenti normali: tutte le terre, compreso bianco di S. Giovanni e nero vegetale.
Pigmenti eccezionali: azzurrite.
Alterazione pigmenti: azzurrite in malachite.
Glutine: resine di sostegno (doratura).
Operazioni sulla superficie dipinta: fermatura provvisoria a caseina.
Mezzi e materie per incollaggio tele: cotone, canapa e colla.
Tecnica dello stacco: strappo.
Operazioni sulla malta a tergo: demolizione fino a liberare il colore.
Natura dell'adesivo sul tergo: vinavil.
Natura dell'adesivo al supporto: vinavil.
Supporto: legno e masonite temperata.
Metodi e mezzi usati nella pulitura definitiva: acqua e ammoniaca.
Restauro pittorico: acquerelli.

Restauratore: Tintori.


SCHEDA DI STACCO: 12 ottobre 1957 — 22 maggio 1958, assottigliato da tergo l'intonaco fino al colore (però dove l'umidità aveva logorato il colore, l'intonaco è stato ridotto a mm 2), riportato su tela con resina vinilica e applicato su una fedele ricostruzione del tabernacolo realizzata in legno rivestito di masonite temperata. Due stemmi ai lati della cappella: distacco, stuccatura, restauro pittorico, riapplicazione su telaio.
Restauratore: Leonetto Tintori.

link schede

Sinopia esposta alla III Mostra, n. 240:

Sinopie esposte alla III  Mostra, n. 241-245:

Sinopie esposte alla III Mostra, n. 246-247:

Immagini

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