Sandro Botticelli, Annunciazione

Soggetto/ Titolo normalizzato
Annunciazione
Autore
Alessandro Filipepi detto Botticelli
Numero di Catalogo Generale ICCD
Scheda OA 09 00291046
Oggetto
Affresco
Provincia
Firenze
Comune
Firenze
Provenienza
Chiesa di San Martino alla Scala (ex Monastero di San Martino alla Scala già Spedale di Santa Maria della Scala), loggia
Luogo di conservazione
Galleria degli Uffizi
Mostra
I, n. 26, tavv. XXXIV e XXXV; II, n. 15
Restauratore
Leonetto Tintori

Documentazione di restauro

RELAZIONE DI RESTAURO: lo stacco dell'affresco risale ad una ventina di anni e più fa. Ci si limitò, allora, allo stacco e ad una sommaria pulitura. La fotografia 20542, eseguita prima del restauro attuale ma dopo lo stacco ricordato, mostra infatti con evidenza zone scure in più parti. Sempre nella fotografia possiamo vedere i buchi nella superficie, eseguiti barbaramente in epoca cinquecentesca, quando l'affresco venne in parte ricoperto da una doppia lunettatura che fu ad esso addossata.
Il restauro odierno ha mirato anzitutto al consolidamento dell'intonaco in se stesso, effettuando un trasporto su un nuovo telaio ligneo che dà assicurazione di solidità ed elasticità. Si è poi passati alla pulitura e quindi alla rimozione di offuscamenti dati dal tempo e da agenti atmosferici sovrappostisi alla superficie. Le parti mancanti di colore - quali quelle ove erano i buchi per le travi della lunettatura - sono state riprese a colore neutro, armonicamente intonato in rapporti locali, senza alcuna ridipintura che sia rifacimento o arbitraria ricostruzione. Su questa base è stato eseguito tutto il restante lavoro di restauro pittorico. (U. Baldini)

Restauratori: Leonetto Tintori (per la seconda fase del restauro), Elena Berruti Tintori (per il restauro pittorico)


SCHEDA DI STACCO, Annunciazione (in due sezioni): 6 aprile — 10 settembre 1950, già staccato dai Benini, ed applicato su telaio ligneo con uno spesso strato di scagliola, è stato alleggerito assottigliando fino a conservare solo uno strato di pochi millimetri di intonaco originale. Questo è stato affidato a robuste tele di canapa e applicato a telaio ligneo cellulare mediante fasce di canapa e caseinato.

ALTRA DOCUMENTAZIONE:
- Un appunto dattiloscritto conservato all’interno del fascicolo della relazione di restauro riporta:
“San Martino alla Scala. Botticelli. Annunciazione (5.50 x 2.38, in due sezioni). Era assai danneggiato e coperto di ridipinture nella vecchia loggia della Chiesa. Nel 1623 la costruzione di una nuova loggia resasi necessaria per un nuovo coro, addossò due volte all'affresco (tracce delle travature) ricoprendolo nella parte superiore. L. Tintori ha ripulito la superficie e lo ha applicato su un nuovo supporto. L’affresco già staccato dai Benini e applicato su telaio ligneo con uno spesso strato di scagliola, è stato alleggerito assottigliandolo fino a conservare solo uno strato di pochi millimetri di intonaco originale. Questo è stato affidato a robuste tele di canapa e applicato a telaio ligneo cellulare mediante fasce di canapa e caseinato. 6 aprile 1950/10 settembre 1950.
Il primo distacco fu comunque operato da Fabrizio Lucarini lucchese nel 1921, coadiuvato dalla moglie, dopo averlo scoperto sotto uno spesso strato di muratura.(muore nel 1928 e stacca anche l’affresco rappresentante Gesù Pellegrino nel cortile di San Marco. La moglie è Giorgina Giorgi)

A. Paolucci “Il laboratorio di restauro di Firenze” Torino 1986 p. 15
P. Toesca “Necrologio per F. Lucarini” in Boll. D’Arte 1928-29 p. 192
Il Giornale d’Italia 1 giugno 1952
Il Nuovo Corriere 26 giugno1962
Mostra degli Affreschi Staccati 1957, p. 36, n. 26
Mostra degli Affreschi Staccati 1958 p. 11 n. 15
H. P. Horne “Sandro Botticelli” Londra 1908
G. Poggi in Burlington Magazine XXVIII p. 129-137
S. Bettini “Botticelli Bergamo 1942”

Immagini

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