Scuola fiorentina della seconda metà del secolo XIV, Tabernacolo di via delle Casine: Madonna col Bambino e Angioli

Soggetto/ Titolo normalizzato
Madonna con Bambino in trono tra due Angeli, San Pietro e San Giovanni Battista
Autore
Niccolò di Pietro Gerini (attr.)
Oggetto
Affresco
Provincia
Firenze
Comune
Firenze
Provenienza
Via dei Malcontenti angolo via delle Casine
Luogo di conservazione
Chiesa di Sant’Antonino a Bellariva
Mostra
II, n. 163
Restauratore
Giuseppe Rosi

Note

Conosciuto anche come: Tabernacolo di Sant'Onofrio o dei Tintori


Documentazione di restauro

RELAZIONE DI RESTAURO, inizio: 1957.
Natura e condizioni del muro: esterna (tabernacolo). Muro di mattoni.
Stato di conservazione dell'opera: affresco ridotto in pessime condizioni dovute ai vecchi restauri. Superficie tumefatta. Soltanto la parte superiore era rimasta.
Notizia e incidenza di restauri precedenti: ‘800 - arbitrarie aggiunte nella parte bassa. Inizio ‘900 - restauro eliminando restauro dell'800. 1957 - ogni aggiunta del passato è stata eliminata prima dello strappo.
Tecnica della pittura murale: affresco.
Intonaco: normale. Spessore circa mm 5. (calce e sabbia).
Sinopia: una chiara sinopia che presenta in basso ancora tracce dell'intera composizione: sono individuabili tutt’ora un santo a destra della madonna e nei laterali due santi per lato.
Arriccio: calce e sabbione. Spessore c. mm 15.
Pigmenti normali: tutte le terre.
Analisi di laboratori: nessuna.
Operazioni sulla superficie dipinta: fissaggio con caseina. Problemi di remozione di sostanze irreversibili messi sulla superficie nei vecchi restauri.
Mezzi e materie per incollaggio tele: colla normale forte.
Tecnica dello stacco: strappo.
Operazioni sulla malata a tergo: rimozione fino al colore.
Natura dell'adesivo sul tergo: resina vinilica e carbonato di calcio.
Natura dell'adesivo al supporto: resina vinilica e carbonato di calcio.
Supporto: masonite temperata in tre strati.
Metodi e mezzi usati nella pulitura definitiva: ammoniaca con butilamina per togliere fissativi usati sull'affresco nel passato, e ridare all'affresco l'originale qualità della pittura.
Restauro pittorico: normale eseguito sulla rimanente parte dell'affresco (N.B. Nel 1957 fu eseguita una copia dell'affresco, basata sulla parte superiore rimanente, il disegno rimasto sulla parte in basso, e il tabernacolo di Varlungo. La copia era stata messa nel posto del frammento originale sull'angolo di Via delle Casine a Firenze, fino a novembre 1966, quando fu tolto dopo essere stata alluvionata. Si trova la copia al convento dell'Oblate a Firenze).

Restauratore: Giuseppe Rosi.


SCHEDA DI STACCO: maggio — giugno 1957, staccato, intelato con emulsione polivinilica e caolino, riapplicato su piano di masonite temperata in 3 strati.
Restauratore: Giuseppe Rosi.

link schede

Sinopie esposte alla III Mostra:

Altra documentazione

Preventivo. Giuseppe Rosi restauratore, 21 Giugno 1957

 

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